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La Top 10 dell’annata 2012 in Anteprima by Luisa Leandri
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Già nel 1685, Francesco Redi, medico, naturalista e letterato, dopo aver passato in rassegna ben cinquecento vini e, pur apprezzando alcuni dei migliori nettari della Toscana, elogia nel suo celeberrimo ditirambo “Bacco in Toscana”, il Vino Nobile di Montepulciano. Da allora molta strada è stata percorsa, fino a giungere ai giorni nostri e alle grandi soddisfazioni che questo vino riesce sempre a regalarci.

A Montepulciano, e più precisamente all’interno della Fortezza, costruita dai senesi, dopo la vittoria di Montaperti contro i fiorentini, si è svolta dal 14 al 16 febbraio, la ventunesima edizione dell’Anteprima del Vino Nobile. Le 42 aziende aderenti al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano hanno presentato il Nobile 2012 (annata che vanta le 5 stelle), pronto ad essere immesso sul mercato dopo i due anni di maturazione obbligatoria calcolati a partire dal 1°Gennaio successivo alla vendemmia, la Riserva 2011, il Rosso di Montepulciano e tutti gli altri vini prodotti nell’area di Montepulciano.

Fra i tanti produttori schierati nelle due sale appositamente allestite per la degustazione, c’erano molti under 40, volenterosi di migliorarsi, sfruttando al meglio il territorio dove vivono e dove hanno sede le loro aziende. Passando agli assaggi, non si è potuto non notare che la maggior parte dei Vini Nobili in degustazione, fossero campioni prelevati da botte, proprio in occasione dell’Anteprima, con tutte le difficoltà che questo comporta. Quindi è stato assai arduo, esprimere un giudizio obiettivo in merito, anche da parte dei degustatori più navigati. Tra solide certezze (Boscarelli, Contucci, Dei, Poliziano) ci sono state gradite sorprese: fra le tante Montemercurio e Croce di Febo.

I dieci assaggi Top del Vino Nobile di Montepulciano 2012

Montemercurio
“Messaggero”. Campione di botte. Azienda di 10 ettari situata nel cuore di Montepulciano, alle pendici del bellissimo Tempio di San Biagio. La loro filosofia: raccolta effettuata rigorosamente a mano, premura nella lavorazione delle uve, affinamento in botti tradizionali toscane per 24 mesi, più un affinamento in bottiglia per 12 mesi circa. Il 97% di Prugnolo Gentile (così chiamato il clone di Sangiovese presente a Montepulciano) conferisce a questo vino uno spiccato profumo di prugna. Colore rosso rubino intenso, balsamico, tannino poco invadente. Un vino che ti avvolge nella sua eleganza. Da tenere presente anche il “Damo” Selezione 2009.

Croce di Febo
Campione di botte. Azienda biologica con circa 9 ettari di vigneto specializzato. Maurizio Comitini è quasi in imbarazzo nel presentare il suo Vino Nobile, non ritenendolo ancora pronto per la degustazione. Invece è stata una piacevole scoperta. Un vino che sicuramente andrà riassaggiato tra un po’ di tempo, ma che esprime fin da ora grandi possibilità. Color porpora, naso molto intenso, fruttato (mirtilli) e floreale (lavanda), tannino vellutato, finale balsamico ed elegante. Merita una segnalazione la Riserva “Amore Mio” 2011.

Fanetti
Campione di botte. Fanetti è una delle aziende storiche di Montepulciano. Nel 1930 Adamo Fanetti, nonno dell’attuale titolare della Tenuta S. Agnese, Elisabetta, con il suo primo Vino Nobile partecipò alla prima mostra mercato dei vini, svoltasi a Siena, dove riscosse un grande successo, tanto che Tancredi Biondi Santi pronunciò una frase profetica: “Questo vino avrà un avvenire”. Colore rosso rubino intenso, profumo di mammola, leggero al palato, con un’acidità che lo rende molto gradevole.

Nottola
Finalmente non un campione di botte. Vigneto di 20 ettari, zone di produzione Gracciano, Ciarliana, Caggiole. Colore rosso rubino intenso, al naso frutta matura (ciliegie, lamponi), morbido e vellutato. Un vino equilibrato. Cantina che non conoscevo, consigliata da un amico, che afferma, sbagliandosi, di non capire molto di vini. Da segnalare la Riserva 2010 “Il Fattore”.

Dei
Vino Nobile 2012 imbottigliato da poco tempo. La famiglia Dei è da decenni viticultrice nel territorio di Montepulciano. Nel 1985 immise sul mercato il suo primo Vino Nobile. Tre diverse altimetrie e tre terroir con differenti caratteristiche pedologiche conferiscono a questo vino complessità ed eleganza. Colore rosso rubino brillante, profumo intenso fruttato (prugna, ciliegia matura) Ha un sapore, asciutto, sapido, piacevolmente tannico ed equilibrato.

Podere della Bruciata
“Cesiro”. Azienda di soli 2,5 ettari di vigneto, con certificazione biologica dal 2001. L’uva viene selezionata rigorosamente, mantenendo la produzione a circa 55-60 quintali per ettaro. Il giovane produttore mi spiega che il vino non viene filtrato per far sì che mantenga tutte le caratteristiche organolettiche e anche l’uso di solforosa è ridotto al minimo. Colore rosso rubino, naso interessante, speziato, profumo di salvia e rosmarino. All’assaggio necessita ancora di un po’ di tempo. Veramente belle e particolari le etichette.

Bindella
Campione di botte. La Tenuta di Vallocaia, un vigneto di circa 40 ettari, è situato nella zona viticola di Argiano. Raccolta manuale, rigorosa cernita prima della diraspapigiatura. Colore rosso rubino, profumo di amarena, erbe aromatiche, sapido, succoso, con un tannino importante, ma non sgradevole. Merita una segnalazione la Selezione 2012 “I Quadri”.

Il Conventino
Campione di botte. Quest’azienda biologica dispone di un vigneto di 23 ettari situato nella zona di Bossona e Ciarliana. L’ottima esposizione delle piante, un’accurata potatura, e tanta attenzione nella lavorazione delle uve, determinano la produzione di un vino di colore rosso rubino, fruttato (amarena, ciliegia), poco speziato, leggermente tannico, piacevolmente fresco. Sicuramente con il passare del tempo riuscirà ad esprimersi maggiormente.

Fattoria Del Cerro
Azienda che con i suoi 94 ettari risulta una delle più grandi produttrici di Vino Nobile presenti nel territorio di Montepulciano. Color porpora, profumo intenso, fruttato (prugna), erbe aromatiche, spezie. Risulta migliore in bocca che al naso. Elegante, sapido, piacevolmente tannico. Da tenere presente la Riserva 2011 “Antica Chiusina”.

Contucci
Campione di botte. Azienda storica di Montepulciano. Le Cantine Contucci furono costruite molto prima (XIII sec.) dell’omonimo palazzo (situato in Piazza Grande, che fu dimora anche di Papa Giulio III e del Granduca Ferdinando Primo e che venne costruito da Antonio da Sangallo il Vecchio ed affrescato da Andrea Pozzo, nel XVI secolo). I circa 15 ettari di vigne dalle quali si produce il Nobile di Montepulciano si trovano a Mulinvecchio. Colore rosso rubino intenso, un naso più importante rispetto alla bocca, fruttato di prugna e mirtillo, tannino da affilare. Da segnalare la Riserva 2011, sicuramente di un livello superiore.

In questi giorni si parla molto della utilità delle Anteprime, e della troppa facilità ad assegnare le stelle ad ogni vendemmia, sapendo bene che ai vini, per esprimere tutto il loro potenziale, serve certamente un tempo maggiore. Sicuramente, a detta di molti, non tutti i Vini Nobili di Montepulciano 2012 saranno, anche dopo anni, meritevoli delle 5 stelle a loro assegnate. Ritengo però fondamentale il contatto diretto che avviene ai banchi di assaggio con i vignaioli. Sono loro che ti trasmettono in pochi attimi – e spesso con non poca confusione intorno – la loro passione, la loro voglia di fare e il grande amore profuso per produrre quel nettare che poi tutti noi impariamo ad apprezzare.

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